Questa volta sembrerebbe proprio fatta! Il condizionale è d’obbligo, visti i precedenti.Un emendamento al decreto milleproroghe del 2012, approvato in Commissione alla Camera, consentirebbe a circa 23mila abilitati nelle Siss, Cobaslid e nei Conservatori tra il 2008 e il 2011, d’inserirsi nelle graduatorie ad esaurimento col prossimo anno scolastico.Un analogo emendamento aveva limitato all’anno accademico 2007/08 gli ultimi inserimenti, lasciando dopo la trasformazione definitiva delle graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento, migliaia di precari abilitati scontenti e dinnanzi al Tar un contenzioso infinito.Ma quell’esclusione decisa per legge, poteva essere modificata solo da un’altra legge.Cosi gli odg approvati dal Parlamento che impegnavano il governo ad intervenire e a trovare una soluzione per quanti erano rimasti fuori, sembravano cadere nel vuoto. La Gelmini e Tremonti non sembravano intenzionati a riaprire le graduatorie.

 Un ragazzotto autistico manda al pronto soccorso la sua insegnante di sostegno. Poi butta per aria i banchi,   nella classe  solitaria dove è  “accolto” per fare integrazione. La povera insegnante è una volenterosa precaria che non ha mai visto un autistico, esperta di Orazio, ma la nomina di un anno è ghiotta  in questi anni di crisi: accumula punti. Eppure ci ha messo il cuore, ma si è trovata con dolorose ecchimosi. Naturalmente vado in ospedale, parlo con tutti, cerchiamo soluzioni….

La lettura comparata delle due tipologie di tracce proposte nelle prove scritte al concorso per futuri DS (14 e 15 dicembre u.s.) permette di raccogliere elementi di analisi per capire meglio l’idea di DS prevalente nelle varie commissioni e le differenze di “visione” tra le stesse. Oggetto primo della mini ricerca sono gli argomenti e le problematiche scelti rispettivamente per la prima e seconda prova: e tra questi, quali le tematiche più “gettonate” e le richieste più significative, da parte delle varie commissioni, per affrontarle. Quanto agli argomenti scelti per la prima prova (l’elaborato), va detto che sono risultati abbastanza vari. Un buon numero ha messo al centro la figura del DS (poteri, formazione, responsabilità); ovviamente le difficoltà del fare scuola sono ben presenti (alunni stranieri; le varie forme di svantaggio; i conflitti a scuola); come pure i temi delle competenze, della valutazione, dell’autonomia e del POF.

L'opinione

Alcune schiarite. Forse per la scuola è davvero “fernuta ‘a nuttata” gelminiana, si intravedono schiarite.  La prima è che il ministro Profumo, dopo una settimana di surplace, ha fermato il “progetto” della riduzione di un anno del percorso di studi, la c.d. maturità a 17 anni. E non era un’indiscrezione dubbia ma un progetto con tanto di d.d.l. già pronto! Ma lo stop vale “per il momento”, perciò non c’è da stare tranquilli e bisogna vigilare almeno per due motivi: primo, l’esistenza - non smentita - del d.d.l. e, secondo, le modalità poco chiare con cui se ne è venuti a conoscenza. Su questo stop ministeriale hanno avuto importanza le posizioni contrarie esternate soprattutto tramite internet. Se è così, è un fatto nuovo e positivo: il ministro ascolta.