Con l’esigenza di tagliare la spesa stanno distruggendo il sistema di educazione degli adulti faticosamente costruito in questi anni nel nostro paese. Dalla relazione dell’On. Aprea e dall'esame della relazione tecnica che accompagna lo Schema di Decreto ho evidenziato le devastazioni che già dal prossimo anno scolastico saranno apportate in questo importante settore dell’istruzione. Si fa riferimento strumentalmente alla riorganizzazione prevista dall’art. 1, comma 632, della legge n. 296 del 2006, per coprire e giustificare la desertificazione prodotta. In realtà occorre purtroppo anche in questo provvedimento guardare molto attentamente alle cifre. Guardare a quanti soggetti sono stati accolti nel sistema nei precedenti anni scolastici e quanti lo saranno l’anno prossimo. Le tabelle statistiche al riguardo ci sono, per quanto oscurate, nella relazione ufficiale di illustrazione ma l’on Aprea prudentemente non ne richiama nessuna nella sua relazione.
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Un bel pezzo su Repubblica di Gad Lerner ("Family-day, ma non per tutti") ci induce a commentare l’ennesima "mazzata" inflitta ai bambini portatori di bisogni educativi speciali, soprattutto perché nella nostra vita professionale abbiamo speso le migliori energie a combattere ogni forma di discriminazione ed a praticare, invece, tutte le forme possibili di inclusione. Tutte quelle che il governo Berlusconi ha chiamato riforme sono state invece un modo di fare cassa con il supporto acquiescente del duo Tremonti-Gelmini, che ha saputo solo operare tagli drastici al futuro della società: la scuola e l’educazione.
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Il Ministro Gelmini è intervenuto di nuovo sulla vicenda della sanatoria delle liste elettorali del suo partito criticando una dichiarazione di Romano Prodi nella quale, a causa del decreto salva-liste, si definiva senza parole, impaurito e amareggiato.