Primo Piano Contro i denigratori del ’68 nella scuoladi Gianni Gandola E’ diventato di moda da qualche tempo - e prevedibilmente lo sarà ancor di più nei giorni a venire, considerato lo scenario politico che si prospetta - individuare nel “Sessantotto” l’origine dei mali della scuola italiana, la madre di tutte le deviazioni (la messa in discussione dell’autorità, della famiglia, della meritocrazia, e chi più ne ha più ne metta). Ma cosa è stato effettivamente il ’68 e in quale contesto si collocava? continua
L'opinioneDalla tolleranza zero alla convivenza tutta! Lettera a Francesco Butturini, preside del Liceo Maffei di Verona di Maurizio TiriticcoCaro Francesco, ho letto or ora le tue dichiarazioni a "la Repubblica" e gli interrogativi che ti poni e poni a tutti noi! Hai/avete/abbiamo fatto tutto il possibile per...? Hai/avete/abbiamo sbagliato in qualcosa? Ti assicuro che ciò che più mi sorprende è che certi fatti siano potuti insorgere anche da un liceo come quello che tu dirigi, un liceo in cui al centro delle attività figurano i linguaggi, la comunicazione, intesi nel senso più ampio possibile, da come ci si può/deve "comportare" in una interazione a due, fino al gruppo famigliare, amicale e poi sempre più su fino alla comunità, al sociale, e non solo del Veronese! continua

PERSONALE ATA. Il “colpo di mano” della legge finanziaria 2006 (Ministro Tremonti) arriva in Cassazione. La Suprema Corte deve adeguarsi e cambia orientamento. Domenico Barboni continua

visitatore n° 3772600
E dopo il medico al governo della scuola l'avvocato.
Come già il centro sinistra, anche il centro destra porta al governo della scuola una neofita della materia: Maria Stella Gelmini, giovane avvocato gardesana che, alemeno per ora, può basarsi sui suoi ricordi di scuola. O poco più. E quel poco di più le arriva dalla frequentazione di Letizia Moratti di cui era a Milano fedele sostenitrice, anche quando il sindaco ex ministro del MIUR aveva chiuso le porte ai figli degli immigrati clandestina ai nidi e alle materne comunali. Ma forse adesso, a Roma, potrebbe abbandonare almeno certe derive ideologiche addirittura in contrasto con tutte le norme sia a livello nazionale che internazionale. Come del resto aveva fatto la stessa Moratti che, proprio su questa questione, aveva emanato disposizioni opposte a quella assunte a Milano. continua
Lo scodellamento, la deriva e la castinadi Massimo Nutini
Ho partecipato, in quanto membro della delegazione dei Comuni (Anci), alla stesura del protocollo d’intesa del 27 settembre 2000 sulle cosiddette "funzioni miste" con il quale, dopo il passaggio dei bidelli dai Comuni allo Stato (disposto dalla legge 124/99), si è “recuperata”, in realtà molto parzialmente, l’attività che tale personale svolgeva (perché prevista nel mansionario di dipendente comunale) e riteneva, appoggiato da tutte le organizzazione sindacali, di non dover più svolgere (perché non prevista nel corrispondente mansionario statale). continua
L'accordo sui collaboratori scolastici secondo la Flc Ggildi Anna Maria Santoro
La vicenda che ha portato all’accordo sulle funzioni miste dei collaboratori scolastici è molto complicata e per spiegarla all’opinione pubblica va semplificata. Ma a volte a semplificare si corre il rischio di disinformare. La ricostruzione di Massimo Nutini sul trasferimento degli ATA dagli Enti locali allo Stato e sulla copertura del servizio di mensa contiene alcune lacune che è bene colmare. Le vicende passate vanno ricordate senza censure. continua
Per la qualità dello Stato e della scuola: la questione ispettivadi Amilcare Bori,Gabriele Boselli, Romano Contardo e Raimondo Murano
Nel mutamento della forma-Stato i sistemi ispettivi, da quelli sanitari a quelli scolastici, vanno messi in grado di funzionare al meglio per dare alle istituzioni della Repubblica e ai decisori politici i necessari strumenti di analisi e progettazione, garantendo innovazione scientificamente elaborata, equità e controllo. Gli Ispettori della Pubblica Istruzione, dirigenti tecnici, vanno valorizzati per l'orientamento culturale e il miglioramento della qualità dei servizi scolastici, settori in cui la loro preparazione e l'indipendenza di giudizio costituiscono un elemento di impulso, di qualificazione dell'autonomia scolastica e un argine ai casi di eventuale strapotere politico e/o amministrativo. continua
Il ’68 è vivo e lotta…insieme ad Angela Merkel e Giulio Tremontidi Federico Niccoli
E’ difficilissimo orientarsi in questo periodo tra fascisti che diventano difensori della libertà, liberisti che diventano statalisti e riformisti che spesso restano incantati dalle sirene neocapitaliste. Grande è la confusione sotto il cielo, quindi la situazione è eccellente avrebbe detto Mao Tse. In questo panorama a tinte variegate si è inserito il governo della Germania Federale che ha sferrato un duro attacco alla politica fortemente selettiva delle scuole tedesche. Gli slogan antimeritocratici del ’68 in nome del no alle gerarchie rivivono oggi in Germania in nome della “ottimizzazione dei risultati” e, più brutalmente, del taglio ai costi. continua
Costituzione materialedi Marco Parma
L'articolo 1 della Costituzione della Repubblica italiana deve essere così riformulato: l'Italia è una Repubblica (l'aggettivo "democratica" lo toglierei perché mi sembra superato) fondata sui certificati medici. Questi ultimi infatti servono per ogni genere di cose. Nel mondo del pubblico impiego rappresentano uno strumento di proseguimento della lotta sindacale con altri mezzi (piloti e assistenti di volo Alitalia), un mezzo per sottrarsi al lavoro (invalidità di comodo) e un modo per prolungare le ferie o i "ponti" già previsti in calendario. Purtroppo il ricorso ai certificati di comodo ha delle localizzazioni regionali a tutti note, ma che non possono essere citate perché altrimenti scattano le accuse di "razzismo", di "processo alle intenzioni", di "fare di tutte le erbe un fascio" eccetera. Se poi si tratta di invalidi, peggio ancora: sei qualificato praticamente come nazista. continua
La moltiplicazione dei "pon" e dei pescidi Lucio Garofalo
Anche quest'anno, in molte scuole d'Italia si è rinnovato il "miracolo" della moltiplicazione (e della spartizione) dei P.O.N. e dei pesci. Il "miracolo" s'è avverato pure nella mia scuola. Molto più che in passato ho potuto seguire il turpe spettacolo messo in scena nel "progettificio scolastico" nel quale lavoro. Si è consumato l'ennesimo “mercato delle vacche”, senza offesa per le vacche e i loro venditori. Con la differenza, non secondaria, che un vero mercato delle vacche denota una maggiore dignità e legittimità, una maggiore serietà e nobiltà, almeno rispetto alle oscenità affaristiche e venali a cui si assiste in un "progettificio scolastico". continua
Newsletter

Iscriviti alla newsletter ScuolaOggi inserendo qui sotto il tuo indirizzo e-mail:





Il sondaggio
il neo ministro della scuola ha già promesso il ritorno ai voti e l'abolizione dei corsi di recupero debiti: sei d'accordo?


no
non so