Tempo fa, ho assistito ad un incontro tra docenti esperti di diritto romano. I relatori si chiedevano, assumendo posizioni diverse e sfumate, se il diritto romano fosse ancora riconoscibile negli istituti moderni del diritto privato italiano o se, invece, le sue strutture, forme e procedure fossero state obliate perché del tutto incompatibili col diritto moderno e i suoi sviluppi. L’episodio, per me doloroso e sconcertante, del Liceo Beccaria, ha fornito indirettamente una risposta a quel quesito, o, almeno, ha sbilanciato la discussione a favore della tesi della continuità giuridica dall’antica Roma ai giorni nostri.

La scuola italiana vive da molti anni un periodo estremamente confuso, con troppe riforme mal gestite e peggio realizzate e una costante turbolenza su qualsiasi argomento. La ricerca e l’innovazione sono diminuite, i risultati Ocse-Pisa rimangono deludenti, l’Invalsi certifica un’Italia scolastica a troppe velocità. Non c’è accordo su quasi nulla ed ogni provvedimento è costretto a defatiganti azioni di convivenza con quello che c’era prima e che viene difeso a qualunque costo. La scuola è però viva, piena di ottimi professionisti, disorientata ma non rassegnata, stanca di riforme ma in attesa di nuove riforme. Insomma una situazione difficile da governare, dove l’autonomia convive con il centralismo e le tendenze manageriali con l’assemblearismo.

 Ma esistono le buste del concorso DS in Lombardia ?

Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

PARTE IL TFA, MA INQUINATO DA PROTAGONISMI FUORI LUOGO

Il Comune di Milano parteciperà per la prima volta, con il proprio Gonfalone,  alla cerimonia della celebrazione della liberazione del campo di Mauthausen. Per ogni zona saranno selezionati 4 studenti e 1 insegnante che viaggeranno a spese del Comune. E' come ritrovare finalmente l'orgoglio di essere città Medaglia d'oro della Resistenza.

 SCUOLE SUPERIORI. LA PROVINCIA DI MILANO&nbsp

La Lombardia detiene ogni record di precarietà nella scuola pubblica. Dopo quello dei precari ora anche quello della sua gestione.

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Milano dei primati, la città metropolitana, che vantava il titolo di capitale economica e, addirittura, morale d’Italia, oggi si può fregiare della maglia nera per la scuola. La nostra provincia è all’ultimo posto nella graduatoria nazionale per copertura dei posti di insegnamento, idem per il personale tecnico, amministrativo e ausiliario, ancora peggio per i dirigenti scolastici e i direttori amministrativi, il 50 % delle direzioni sono scoperte e l’anno scolastico che sta per iniziare sarà segnato dai primati negativi conquistati. E’ pregiudicata la corretta programmazione scolastica, avremo un avvio zoppo delle lezioni con nomine di supplenze provvisorie e con cambi in corso d’anno, soprattutto sulla copertura dei posti di sostegno.

 EDILIZIA SCOLASTICA A MILANO

 

Il patrimonio di edilizia scolastica presente sul territorio comunale comprende oltre 500 edifici.