Desideriamo informarvi brevemente delle iniziative che a seguito dell'Ordinanza del TAR Lazio dello scorso 20 luglio il coordinamento della nostra associazione ha ritenuto opportuno e urgente assumere.

Come avrete appreso dalle notizie circolate in rete in questi giorni, il TAR Lazio nell'udienza del 19 luglio ha rigettato la richiesta di sospensione provvisoria dei provvedimenti contenuti nelle circ. 17/10 e 37/10 relative a iscrizione alle scuole superiori, a organici e mobilità del personale, sospensione che era stata concessa nell'udienza del 24 giugno fino al termine del 19 luglio. 
Contestualmente, tuttavia, il TAR ha evidenziato l'assoluta illegittimità di tutto il "castello di sabbia" rappresentato dalle circolari della ministra Gelmini. Si tratta di un risultato importantissimo, mai verificatosi in maniera così plateale prima di oggi. (Ricordiamo che analogo ricorso contro la circ. 38/2009 sugli organici del precedente anno scolastico è a tutt'oggi irrisolto. Il TAR ha richiesto al MIUR più volte un supplemento di documentazione. La prossima udienza su quell'annosa vicenda è prevista il 14 ottobre!!!)

La nostra associazione insieme al Comitato bolognese Scuola e Costituzione e al CRIDES (articolazione romana del Comitato Nazionale Scuola e Costituzione) ha sostenuto il ricorso presentato da 753 genitori, docenti e studenti di Scuola Sec. Sup., costituendosi in giudizio, essa è quindi direttamente coinvolta nella decisione di come proseguire l'iniziativa giudiziaria, finché il TAR non si pronuncerà con sentenza nel merito. A seguito di un'analisi con i legali che hanno sostenuto i ricorrenti, abbiamo verificato che esistono utili spazi di intervento, su due fronti.

1. Sollecitare l'intervento di Regioni e E.E. L.L ad associarsi al nostro ricorso a sostegno dei diritti dei ricorrenti, o a presentarne tempestivamente uno proprio in difesa del rispetto delle proprie prerogative istituzionali. (Facciamo presente che nell'udienza del 19 luglio si erano costituiti ad adjuvandum le province di Bologna, Pistoia, Vibo Valenza, i Comuni di Empoli e Certaldo, e il Codacons. Un certo effetto è stato sicuramente ottenuto, ma assai più pregnante sarebbe stato il risultato se Regioni e E.E.L.L. avessero colto l'importanza di una loro partecipazione). Per tentare di conseguire il più celermente possibile questo obiettivo, la nostra associazione nell'ambito dei Tavoli regionali del Lazio e della Toscana ha prodotto un comunicato-appello già inoltrato a regioni e E.E.L.L. che inviamo in allegato, affinché ogni comitato possa attivarsi in sede locale presso le proprie istituzioni.

2.  Considerato che la ragione addotta dai giudici per negare la sospensiva è stata la mancanza di sussistenza nel ricorso di danni specifici direttamente derivanti ai singoli dalle circolari impugnate, si è assunta la decisione di raccogliere la più ampia documentazione possibile relativa ai danni effettivi subiti dai singoli ricorrenti - e altri - in vigenza dei provvedimenti contestati. L'obiettivo è di far pervenire al più presto al TAR del Lazio una documentazione circostanziata di casi in grado di smentire il giudizio su cui il TAR ha fondato il rifiuto della sospensiva. 
A questo fine invitiamo i nostri comitati a farsi punto di riferimento per la raccolta di nominativi con breve descrizione della scuola di appartenenza e del danno personale che si profilerebbe con l'inizio dell'anno scolastico.

La documentazione raccolta entro mercoledi 28, deve essere inviata a:
Avv. Maria Virgilio, studio Virgilio, via A.Rubbiani 3 - 
40124 Bologna.
Per qualsiasi informazione contattare Bruno 
Moretto a Bologna, cell.335.5384284.
Vogliamo dimostrare al TAR Lazio la sussistenza dei danni collettivi e individuali attuali e diretti, e ci ripresenteremo quanto prima con la documentazione insistendo nella nostra giusta richiesta.
 
 Antonia Sani, coordinatrice di "Per la Scuola della Repubblica"