Primo Piano
Allargamneto dell'illegalità
La risposta all’interpellanza urgente del gruppo Pd, sulle irregolarità che hanno caratterizzato le modalità di attuazione dell’art.64 della legge 133/08, letta questa mattina dal sottosegretario Pizza non ha fornito alcuna risposta ai quesiti proposti ed anzi, con il riferimento a quanto previsto dal decreto legge n.78 del 1 luglio 2009, ha ulteriormente allargato il quadro delle illegalità esistenti nell’attuazione della cosiddetta riforma Gelmini.
La risposta all’interpellanza urgente del gruppo Pd, sulle irregolarità che hanno caratterizzato le modalità di attuazione dell’art.64 della legge 133/08, letta questa mattina dal sottosegretario Pizza non ha fornito alcuna risposta ai quesiti proposti ed anzi, con il riferimento a quanto previsto dal decreto legge n.78 del 1 luglio 2009, ha ulteriormente allargato il quadro delle illegalità esistenti nell’attuazione della cosiddetta riforma Gelmini.
L'opinioneRiforma e discipline scientifiche e tecnologiche: adeguarsi alle indicazioni dell’Ocse e valorizzare le competenze dei docentidi Rosario SaccàLe indicazioni dell’Ocse (riportate in www.istruzione.it) dicono che “(...)La riduzione delle ore di insegnamento deve (…) evitare le ore relative alle discipline delle aree matematico-scientifico-tecnologiche(...)". Si tratta di un segnale di allarme che va percepito e nei confronti del quale è necessario attivarsi, se non si vuole un ulteriore peggioramento della qualità della scuola. Purtroppo però i regolamenti approvati in prima lettura dal Governo vanno in senso opposto rispetto a tali indicazioni, e pertanto vanno corretti, essendo in essi evidente lo “storico” errore della scuola italiana, per cui la cultura scientifica e tecnologica viene considerata di serie B rispetto a quella umanistica.
Fannulloni o stacanovisti? Le incompatibilità nella scuola. di Domenico Barboni Secondo gli “incubi” che notte e giorno assillano il Ministro Brunetta, nel pubblico impiego imperversano gli scansafatiche.
visitatore n° 5406403
I regolamenti fantasma che vorrebbero cambiare la scuola.
Prosegue senza tragua l'applicazione della cosiddetta riforma Gelmini. Ma su che basi? Sulla base di regolamenti mai pubblicati sulla Gazzetta ufficiale, quindi tuttora formalmente inefficaci. Ma la situazione si sta ulteriormente complicando perchè il 25 giugno è scaduta la delega per l'emissione di queste norme. E questo senza contare la spada di damocle che pende sui provvedimenti stessi per via dei ricorsi di Regioni e Cgil scuola. La scuola italiana, insomma, sta navigando a vista. Sulla base di norme che in realtà non potrebbero essere ancora applicate. Senza il rispetto delle regole più elementari che stanno alla base di ogni intervento amministrativo. Sulla sconcertante situazione un gruppo di parlamentari dell'opposizione hanno appena rivolto al ministro un'interpellnza urgente.
Prosegue senza tragua l'applicazione della cosiddetta riforma Gelmini. Ma su che basi? Sulla base di regolamenti mai pubblicati sulla Gazzetta ufficiale, quindi tuttora formalmente inefficaci. Ma la situazione si sta ulteriormente complicando perchè il 25 giugno è scaduta la delega per l'emissione di queste norme. E questo senza contare la spada di damocle che pende sui provvedimenti stessi per via dei ricorsi di Regioni e Cgil scuola. La scuola italiana, insomma, sta navigando a vista. Sulla base di norme che in realtà non potrebbero essere ancora applicate. Senza il rispetto delle regole più elementari che stanno alla base di ogni intervento amministrativo. Sulla sconcertante situazione un gruppo di parlamentari dell'opposizione hanno appena rivolto al ministro un'interpellnza urgente.
Come manipolare i dati OCSE sulla scuola
di Osvaldo Roman
Strana conferenza stampa quella convocata mercoledì 17 giugno 2009 presso la Sala della Comunicazione al MIUR, a cura dell’Associazione TREELLE e del Settore Educazione dell’OCSE in cui vengono presentate le indagini “Talis 2008” e “Economy Survey of Iataly”.
L'indagine TALIS 2008 - Indagine Internazionale sull'Insegnamento e l'Apprendimento (Teaching And Learning International Survey - TALIS) è la prima del progetto TALIS promosso dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico(OCSE).
L'Italia partecipa all'edizione 2008 di TALIS, ìl nuovo progetto promosso dall'OCSE per elaborare indicatori internazionali sugli insegnanti, le pratiche di insegnamento e l'apprendimento.
Durante la conferenza stampa è accaduto un fatto assai singolare, da Repubblica delle banane, e cioè il ritiro ai giornalisti presenti della cartellina distribuita e contenente le sintesi dei due rapporti.
di Osvaldo Roman
Strana conferenza stampa quella convocata mercoledì 17 giugno 2009 presso la Sala della Comunicazione al MIUR, a cura dell’Associazione TREELLE e del Settore Educazione dell’OCSE in cui vengono presentate le indagini “Talis 2008” e “Economy Survey of Iataly”.
L'indagine TALIS 2008 - Indagine Internazionale sull'Insegnamento e l'Apprendimento (Teaching And Learning International Survey - TALIS) è la prima del progetto TALIS promosso dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico(OCSE).
L'Italia partecipa all'edizione 2008 di TALIS, ìl nuovo progetto promosso dall'OCSE per elaborare indicatori internazionali sugli insegnanti, le pratiche di insegnamento e l'apprendimento.
Durante la conferenza stampa è accaduto un fatto assai singolare, da Repubblica delle banane, e cioè il ritiro ai giornalisti presenti della cartellina distribuita e contenente le sintesi dei due rapporti.
Altro che Finlandia..!di Dedalus
E’ stato presentato mercoledì 17 giugno presso la Sala della Comunicazione al MIUR, a cura dell’Associazione TREELLE e del Settore Educazione dell’OCSE, il rapporto TALIS 2008 - Indagine Internazionale sull'Insegnamento e l'Apprendimento (Teaching And Learning International Survey – TALIS). Che cos’è TALIS? Si tratta in pratica del nuovo progetto promosso dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) per elaborare indicatori internazionali allo scopo di “creare ambienti di apprendimento e di insegnamento efficaci”, quindi indagini sugli insegnanti, le pratiche di insegnamento e l'apprendimento
E’ stato presentato mercoledì 17 giugno presso la Sala della Comunicazione al MIUR, a cura dell’Associazione TREELLE e del Settore Educazione dell’OCSE, il rapporto TALIS 2008 - Indagine Internazionale sull'Insegnamento e l'Apprendimento (Teaching And Learning International Survey – TALIS). Che cos’è TALIS? Si tratta in pratica del nuovo progetto promosso dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) per elaborare indicatori internazionali allo scopo di “creare ambienti di apprendimento e di insegnamento efficaci”, quindi indagini sugli insegnanti, le pratiche di insegnamento e l'apprendimento
“Aprire la bocca” alla Gelminidi Pippo Frisone
A un anno esatto dalla rivoluzione scolastica voluta dal duo Tremonti-Gelmini, non uno dei Regolamenti attuativi del famigerato art.64 della finanziaria 09 risulta ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
In compenso la Ministra s’è concesso il lusso di emanare circolari e decreti che hanno tagliato gli organici, cambiato gli assetti organizzativi dell’intero sistema scolastico italiano.
E non solo. Ma di pontificare a bocca aperta sulle bocciature, sul maestro unico, sul ritorno all’ordine e alla disciplina, sulla fine del ’68.
Dopo l’ennesima gaffe sulle prove di maturità nei licei musicali, la Ministra è costretta a gettare la spugna anche sulla tanto decantata semplificazione-informatizzazione della P.A., fortemente voluta dal suo collega Brunetta, Ministro della Funzione Pubblica.
A un anno esatto dalla rivoluzione scolastica voluta dal duo Tremonti-Gelmini, non uno dei Regolamenti attuativi del famigerato art.64 della finanziaria 09 risulta ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
In compenso la Ministra s’è concesso il lusso di emanare circolari e decreti che hanno tagliato gli organici, cambiato gli assetti organizzativi dell’intero sistema scolastico italiano.
E non solo. Ma di pontificare a bocca aperta sulle bocciature, sul maestro unico, sul ritorno all’ordine e alla disciplina, sulla fine del ’68.
Dopo l’ennesima gaffe sulle prove di maturità nei licei musicali, la Ministra è costretta a gettare la spugna anche sulla tanto decantata semplificazione-informatizzazione della P.A., fortemente voluta dal suo collega Brunetta, Ministro della Funzione Pubblica.
Nuovo percorso abilitante: occorre fare presto e avviare la transitorietà
Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, con parere del 22 giugno, si è espresso sullo schema di regolamento concernente il percorso della formazione iniziale del personale docente. Ci sembra utile ricordare come la nuova normativa sia fortemente attesa non solo perché ridisegna l’itinerario formativo e abilitante del nuovo docente, ma anche perché interviene a colmare il vuoto lasciato dalla chiusura delle SSIS (Scuole di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario). Ora, una serie di ritardi rischia di compromettere l’uscita delle indicazioni che dovrebbero avviare nuove soluzioni sulle quali, peraltro, Diesse è più volte intervenuta. Il CNPI nel suo parere insiste perché sia quantomeno consentita una fase transitoria costituita da un anno di TFA (Tirocinio Formativo Attivo) che avrebbe tre importanti caratteristiche: primo, dare una qualche garanzia, in ordine alla possibilità di conseguire l’abilitazione ai neolaureati che ne sono privi non avendo avuto accesso alle SSIS; secondo, riconoscere come titolo di accesso al tirocinio formativo attivo il servizio prestato per almeno un biennio presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione.
Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, con parere del 22 giugno, si è espresso sullo schema di regolamento concernente il percorso della formazione iniziale del personale docente. Ci sembra utile ricordare come la nuova normativa sia fortemente attesa non solo perché ridisegna l’itinerario formativo e abilitante del nuovo docente, ma anche perché interviene a colmare il vuoto lasciato dalla chiusura delle SSIS (Scuole di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario). Ora, una serie di ritardi rischia di compromettere l’uscita delle indicazioni che dovrebbero avviare nuove soluzioni sulle quali, peraltro, Diesse è più volte intervenuta. Il CNPI nel suo parere insiste perché sia quantomeno consentita una fase transitoria costituita da un anno di TFA (Tirocinio Formativo Attivo) che avrebbe tre importanti caratteristiche: primo, dare una qualche garanzia, in ordine alla possibilità di conseguire l’abilitazione ai neolaureati che ne sono privi non avendo avuto accesso alle SSIS; secondo, riconoscere come titolo di accesso al tirocinio formativo attivo il servizio prestato per almeno un biennio presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione.
Chiamiamo le cose con il loro nome: soldi pubblici alle scuole privatedi Gianni Gandola
Com’è noto la questione della “parità” scolastica fra scuole statali e non statali (private) e soprattutto quella dei finanziamenti pubblici alle scuole paritarie (private) costituiscono senza dubbio un tema delicato quanto controverso, sul quale vi sono pareri diversi e divisioni trasversali (soprattutto all’interno del centro sinistra in senso lato). Tutto parte dal famoso art.33 della Costituzione che prevede che spetta alla Repubblica istituire scuole statali per tutti gli ordini e gradi e che enti e privati hanno il diritto di istituire anch’essi scuole e istituti di educazione ma “senza oneri per lo Stato”. Cosa implicasse questa precisa dicitura era ben chiaro ai padri costituenti e lo è stato per quarant’anni nella storia della Repubblica per gli stessi governi a guida democristiana.
Com’è noto la questione della “parità” scolastica fra scuole statali e non statali (private) e soprattutto quella dei finanziamenti pubblici alle scuole paritarie (private) costituiscono senza dubbio un tema delicato quanto controverso, sul quale vi sono pareri diversi e divisioni trasversali (soprattutto all’interno del centro sinistra in senso lato). Tutto parte dal famoso art.33 della Costituzione che prevede che spetta alla Repubblica istituire scuole statali per tutti gli ordini e gradi e che enti e privati hanno il diritto di istituire anch’essi scuole e istituti di educazione ma “senza oneri per lo Stato”. Cosa implicasse questa precisa dicitura era ben chiaro ai padri costituenti e lo è stato per quarant’anni nella storia della Repubblica per gli stessi governi a guida democristiana.
Attacco alla scuola. Non è una novità, vivremo ancora.
di Gabriele Boselli
Le cronache di fine giugno 2009 (siamo immersi nella cronaca stampata e TV, il senso della storia sembrerebbe perduto), dopo aver plaudito per giorni all’aumento delle bocciature nella scuola “media”, hanno ripreso a mitragliare la scuola e chi vi lavora. Sono state usate munizioni rimaste da antiche battaglie ma sempre buone verso quelle istituzioni che non hanno nè apparati di propaganda né potere di deterrenza: gli insegnanti e i dirigenti sarebbero troppi e costosi, oltre che incapaci, visti i risultati delle indagini commissionate dall’OCSE e da altre organizzazioni economiche.
di Gabriele Boselli
Le cronache di fine giugno 2009 (siamo immersi nella cronaca stampata e TV, il senso della storia sembrerebbe perduto), dopo aver plaudito per giorni all’aumento delle bocciature nella scuola “media”, hanno ripreso a mitragliare la scuola e chi vi lavora. Sono state usate munizioni rimaste da antiche battaglie ma sempre buone verso quelle istituzioni che non hanno nè apparati di propaganda né potere di deterrenza: gli insegnanti e i dirigenti sarebbero troppi e costosi, oltre che incapaci, visti i risultati delle indagini commissionate dall’OCSE e da altre organizzazioni economiche.
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