Primo Piano Si attendono lumi Un unico ministero per Istruzione, Università e Ricerca; ministro donna, giovane e lombarda, senza precedenti esperienze di governo e di scuola. Nessun sottosegretario; nel senso che hanno nominato Giuseppe Pizza (quello della DC ancora più sconosciuta di quella di Rotondi) premiato per aver ritirato il ricorso che rischiava di far saltare le elezioni. continua
L'opinioneLa pizzadi Silvia Di PietroEsiste il reato di “ scambio di Pizza “ o quello di “ Pizza di scambio “ ? Me lo chiedo da questa mattina e cioè da quando ho letto i nomi dei sottosegretari del governo Berlusconi . Ormai non c’è più in giro il minimo senso del ridicolo , o davvero l’idea è che tanto gli italiani digeriscono tutto …anche una ” pizza marcia “ come questa ? continua

Docente assenteista condannato a risarcire allo Stato il danno all'istruzione.
Domenico Barboni continua

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La valutazione di chi lavora nella scuoladi Gabriele Boselli
E' possibile che il nuovo governo voglia mettere mano al tema della valutazione del personale scolastico. I ministri Moratti e Fioroni, memori di quanto occorso a Berlinguer, cui il tentativo di valutare i docenti costò le dimissioni, non hanno mai affrontato seriamente il tema; ma il nuovo ministro è molto giovane, al tempo della messa in fuga di Berlinguer frequentava l’università. Soprattutto sono cambiati i tempi: la gente è stata indotta dai media ad elevare il livello delle aspettative e anche delle pretese verso i funzionari pubblici; ricerche molto “orientate” hanno finito per convincere molti che il “prodotto scolastico” italiano sia di bassa qualità a causa di masse di insegnanti nullafacenti e di dirigenti scolastici, amministrativi e tecnici dormienti dietro le loro scrivanie. continua
Lo scodellamento, la deriva e la castinadi Massimo Nutini
Ho partecipato, in quanto membro della delegazione dei Comuni (Anci), alla stesura del protocollo d’intesa del 27 settembre 2000 sulle cosiddette "funzioni miste" con il quale, dopo il passaggio dei bidelli dai Comuni allo Stato (disposto dalla legge 124/99), si è “recuperata”, in realtà molto parzialmente, l’attività che tale personale svolgeva (perché prevista nel mansionario di dipendente comunale) e riteneva, appoggiato da tutte le organizzazione sindacali, di non dover più svolgere (perché non prevista nel corrispondente mansionario statale). continua
L'accordo sui collaboratori scolastici secondo la Flc Cgildi Anna Maria Santoro
La vicenda che ha portato all’accordo sulle funzioni miste dei collaboratori scolastici è molto complicata e per spiegarla all’opinione pubblica va semplificata. Ma a volte a semplificare si corre il rischio di disinformare. La ricostruzione di Massimo Nutini sul trasferimento degli ATA dagli Enti locali allo Stato e sulla copertura del servizio di mensa contiene alcune lacune che è bene colmare. Le vicende passate vanno ricordate senza censure. continua
Contro i denigratori del ’68 nella scuoladi Gianni Gandola
E’ diventato di moda da qualche tempo - e prevedibilmente lo sarà ancor di più nei giorni a venire, considerato lo scenario politico che si prospetta - individuare nel “Sessantotto” l’origine dei mali della scuola italiana, la madre di tutte le deviazioni (la messa in discussione dell’autorità, della famiglia, della meritocrazia, e chi più ne ha più ne metta). Ma cosa è stato effettivamente il ’68 e in quale contesto si collocava? E’ indubbio che il ’68 in Italia, come è stato rilevato, cominciò prima e finì qualche anno dopo, in un contesto internazionale segnato dalle rivolte degli studenti in America, Francia, Germania, dalla guerriglia in America latina (Che Guevara ma anche Camilo Torres), e soprattutto dalla guerra in Vietnam. continua
Il ’68 è vivo e lotta…insieme ad Angela Merkel e Giulio Tremontidi Federico Niccoli
E’ difficilissimo orientarsi in questo periodo tra fascisti che diventano difensori della libertà, liberisti che diventano statalisti e riformisti che spesso restano incantati dalle sirene neocapitaliste. Grande è la confusione sotto il cielo, quindi la situazione è eccellente avrebbe detto Mao Tse. In questo panorama a tinte variegate si è inserito il governo della Germania Federale che ha sferrato un duro attacco alla politica fortemente selettiva delle scuole tedesche. Gli slogan antimeritocratici del ’68 in nome del no alle gerarchie rivivono oggi in Germania in nome della “ottimizzazione dei risultati” e, più brutalmente, del taglio ai costi. continua
Parla come mangi
Il dirigente scolastico Marco Parma invita il sindacato a parlare in italiano a proposito della vicenda dei collaboratori scolastici e delle loro mansioni. Ottimo consiglio, ma il linguaggio non è solo una sequenza di parole ben messe, serve anche a dire e spiegare delle cose. Si dice “parla come mangi” e così facciamo nella speranza di essere compresi. Cosa direbbe il dirigente scolastico Parma se gli offrissero un contratto di lavoro con più funzioni da svolgere e uno stipendio inferiore? Questo è quanto è successo ai collaboratori scolastici (ma forse dovremmo dire bidelli) passati dagli enti locali allo stato. continua
Passiamo dal sindacalese all'italianodi Marco Parma
La replica a Massimo Nutini redatta da Anna Maria Santoro dimostra ancora una volta quanto le logiche sindacali ormai ignorino totalmente la realtà. Come si fa a spiegare all’opinione pubblica che un lavoratore con profilo eminentemente esecutivo (e – dico per esperienza – mediamente assai geloso della propria non-responsabilità) debba essere pagato a parte se “scodella” o se pulisce il refettorio invece dell’aula scolastica? Cosa gliene può fregare alla gente dei conflitti di competenza fra Comuni e Stato, se i costi delle loro controversie pesano sulle tasche dei cittadini attraverso i tributi statali e locali? continua
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