Ogni anno, quando terminano le lezioni, inizia il calvario di un precario. Inizia quell'attesa
spasmodica, colma di paure che rende insonni le notti e tutti i tuoi pensieri convergono a fine
agosto, quando ci saranno le nomine per le supplenze annuali.
Quest'anno non c'è paura è un orrorre certo.
I tagli effettuati da una ministra incompetente, hanno creato una voragine in cui migliaia di
precari precipiteranno...ed io con loro.

Giorno 31 Agosto a Pordenone saranno nominati i supplenti annuali e, nonostante io sia certa
che quest'anno non rientrerò nell'esiguo numero dei fortunati, andrò ugualmente.
Chi non è mai andato, non sa, non può capire in che stato di angoscia tutto questo viene
vissuto da ognuno di noi. Mano a mano che si scorre la graduatoria i posti diminuiscono
quasi a dismisura, ma in cuor tuo continui a sperare che qualcuno rinunci, che non sia
presente, inizia a guardare i part-time, anche i più piccoli spezzoni o le scuole arroccate in
sperduti paesini di montagna, dove speri che nessuno voglia andare...ma il precario
andrebbe anche all'inferno, non ha scelta.
Poi arriva il momento in cui i posti son finiti...di solito chi è rimasto fuori si guarda
smarrito e quasi incredulo o come me scoppia a piangere...e c'è sempre qualcuno del
sindacato che ti dice: "ma dai non preoccuparti, ci sarà qualche maternità, qualcuno che
rifiuterà, qualche cattedra scoperta, un posto di insegnante di sostegno, c'è la legge
salvaprecari”.
Il precario, intanto, torna a casa con il cuore in frantumi e per giorni, che sembrano
infiniti, diventa un tutt'uno con il telefono, nella speranza che la segretaria di qualsiasi scuola
ti telefoni.
Ma cosa deve sperare un precario?
Che una collega sia in stato interessante o che abbia preso una malattia rarissima, che sia
deceduto, per poter insegnare?
Io ho 55 anni, abilitata all'insegnamento nella scuola materna ed elementare, ho vinto due concorsi e, sinceramente, non ne posso più di questa annuale agonia!
L'anno scorso ero 139esima...quest'anno scopro di essere precipitata a 163esima...che
speranze posso avere, se già l'anno precedente sono riuscita ad insegnare, ma solo dai primi di ottobre? cioè per il rotto della cuffia? Sono certa che resterò fuori, io come tante.
Ma io vado lo stesso alle convocazioni, perchè dopo le assegnazioni, attaccherò nell'aula
magna un bel cartello in cui comunico ai colleghi e ai sindacati presenti che da giorno 1
settembre io inizio uno sciopero della fame a Maniago(Pn) fino a quando non riceverò
il mio incarico.
La mia è una situazione disperata, il mio compagno è disoccupato, io probabilmente lo sarò
pure e non ho altre strade che questa e per far valere i miei diritti, di vincitrice di
concorso, mi rivolgerò anche al giudice del lavoro.
L'articolo 1 della Costituzione Italiana dice che l'Italia è una Repubblica fondata sul
lavoro...allora perchè questo stato affama il suo popolo togliendocelo???
Ma per quanto questo pseudostato possa privarci del sostentamento materiale, ci sono delle
cose di cui non potrà mai privarci: la libertà e la dignità.
P.S.- Si ringrazia la Gelmini e il governo Berlusconi.
Fanna 21/08/2010
Insegnante precaria
Salvo Maria Carmela