Non sappiamo quanti siano i docenti iscritti ad associazioni o a sindacati. La tradizionale indagine Iard sui docenti, in corso di pubblicazione dal Mulino, ci fornisce alcuni dati interessanti.

Di associazioni ve ne sono di due tipi: disciplinari, che raccolgono i docenti che insegnano una determinata materia, fisica (Aif), lingue straniere (Lend, Anils) e così via; generaliste, che raccolgono tutti i docenti, Cidi, Mce, ecc. o quelli di un grado di scuola (Aimc, Uciim). Non sappiamo quante siano, né quanti iscritti ognuna di esse abbia.

Nel febbraio 2004 il ministro Moratti ha istituito il "Forum delle associazioni", con le 10 maggiormente rappresentative (Adi, Aimc, Andis, Apef, Cidi, Diesse, Disal, Fnism, Mce, Uciim). Come abbia fatto a stabilire il loro peso è misterioso, dal momento che nel decreto istitutivo non ha indicato gli iscritti di ognuna. Ha fatto a naso.

Anche i sindacati sono associazioni (ci si iscrive), possono essere generaliste, iscrivono tutti, e settoriali, iscrivono solo una certa figura professionale o solo gli operatori di una zona. Ma a differenza delle associazioni, è certificato quanti siano gli iscritti. Una legge nel 97 ha stabilito che nel settore pubblico (quindi anche nella scuola statale) solo i sindacati rappresentativi possono

- partecipare alle trattative con l’Aran, l’agenzia che rappresenta il governo, per la stipula del contratto di lavoro,

- esercitare i diritti sindacali dello statuto dei lavoratori.

 

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