Edilizia scolastica

Il Premio Areté (promosso dall’Associazione per la diffusione della responsabilità sociale d’impresa) è stato assegnato quest’anno a Sorgenia, il primo operatore privato del mercato italiano dell’energia elettrica e del gas naturale. Motivazione principale alla base del premio è la comunicazione dell’iniziativa “Generazioni sensibili. Alla ricerca dell’Efficienza!”, finalizzata a diffondere la cultura dell’efficienza e del risparmio energetico nelle scuole elementari e medie. La motivazione recita: “Generazioni sensibili, una campagna mirata a far conoscere alle nuove generazioni i temi del risparmio e dell’efficienza energetica. Valori importanti per il loro futuro, l’economia e l’ambiente”.  Il progetto didattico è inserito nel programma “Sorgenia per la Scuola”, pensato per migliorare gli ambienti scolastici e l’offerta formativa regalando materiali didattici utili alle scuole. Il programma consente a tutti i clienti Sorgenia di accumulare punti e devolverli poi a un istituto di propria scelta tra le scuole elementari e medie della Lombardia, delle province di Roma, Rieti, Frosinone, Salerno, Benevento, Cosenza, Catanzaro.

 

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia
Direzione Generale

Comunicato stampa

sulla riorganizzazione degli uffici scolastici della Lombardia

Il D.P.R. n. 132 del 3 giugno 2011, modificando il D.P.R. n. 17 del 20 gennaio 2009, (concernente la riorganizzazione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca) apporta una riduzione del 10% degli uffici di livello dirigenziale non generale e delle relative dotazioni organiche. Pur tenendo conto del reale e ampio sottodimensionamento degli organici, anche dirigenziali, per l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, il D.P.R. di riordino può rappresentare un’occasione per avviare un processo di cooperazione integrale tra enti territoriali (regione, province e comuni) e amministrazione statale, nell’ottica dell’art. 117 della Costituzione. 

Questo USR, sentite le autorità regionali e provinciali, intende infatti evitare i semplici tagli verticali, con l’eliminazione “secca” di alcuni uffici provinciali, preferendo agire in senso “orizzontale” e salvaguardando la rappresentanza dell’amministrazione scolastica sul territorio.

A quest’ultimo scopo risultano decisive due opzioni strategiche:

1) il passaggio all’Ufficio Scolastico Regionale (USR) di tutte le funzioni non immediatamente collegate ai territori, lasciando agli uffici territoriali (UST) le competenze legate al sostegno all’autonomia scolastica;

2) la permanenza di uffici scolastici territoriali presso ogni provincia, gestiti in piena sinergia con gli enti locali.

Quest’ultimo passo, effettuato con il consenso di Regione e Provincia, prevede l’integrazione nel medesimo spazio o nella medesima collocazione strutturale, dei tre elementi essenziali del sistema di istruzione oggi esistenti sul territorio regionale lombardo: gli Uffici Scolastici Territoriali  in quanto diramazione del MIUR/USR, gli Assessorati Provinciali e le Sedi Territoriali Regionali (STER), in quanto rappresentanza diretta del governo regionale sul territorio.

Una tale sinergia può consentire, oltre a un significativo risparmio sui costi di immobili e infrastrutture (oggi per lo più a carico degli enti locali), un impatto responsabile e costruttivo rispetto agli stakeholder territoriali.

La manovra di riordino non si limita quindi a semplici tagli verticali, ma avvia un primo salto di qualità nella governance del sistema scuola in Lombardia.

Da un lato il riordino, gestito in sinergia con Regione e Province, crea le premesse perché l’Ufficio Scolastico Regionale, oggi semplice diramazione ministeriale, divenga effettivamente Ufficio «della Lombardia» e non semplicemente «per la Lombardia».

Dall’altro, evitando di incidere direttamente sull’operatività educativa del sistema scuola,  agisce sul solo livello amministrativo, nella convinzione che la situazione attuale del Paese imponga, per dovere civile, delle misure di risparmio, senza tagli alla didattica, oggi difficilmente compatibili con il mantenimento e l’incremento della qualità scolastica.

Sul piano strettamente gestionale, le misure di risparmio riguardano sia  l'amministrazione statale (personale e spese di funzionamento), che le province (spese per affitto e manutenzione degli edifici ospitanti gli uffici territoriali e per quota parte l'ufficio regionale).

Nel contempo, il mantenimento di un presidio territoriale capillare consente anche di riconoscere in termini effettivi e operativi il rispetto e l’attenzione dovuti al personale amministrativo e al suo legame con il territorio. La maggior parte di tale personale, negli ultimi dieci anni, ha garantito, nonostante il progressivo e forte sottodimensionamento, le condizioni per il funzionamento della scuola lombarda: è quindi un atto dovuto evitare nel possibile il sacrificio personale ed economico di spostamenti in sedi distanti.

Si tratta, in sintesi, di un’operazione pienamente in sintonia con la storia delle autonomie della nostra regione e  coerente con un processo per sua natura fortemente  radicato nel territorio, come quello dell’ insegnamento e dell’apprendimento.

                                                                                   F.to Il Direttore Generale

                                                                                            Giuseppe Colosio

 

Edifici scolastici vecchi per il 36% - La Stampa

Partono gli accorpamenti e colpiranno soprattutto il Sud - La Repubblica

Prove INVALSI: quest'anno il MIUR parte per tempo - ww.flcgil.it

 

“Alla Camera, il governo corregga la manovra su questo punto e riveda il suo rifiuto della nostra richiesta respinta nella discussione al Senato”: è ciò che hanno dichiarato le senatrici del Partito Democratico Marilena Adamo ed Emanuela Baio che, insieme ai Consiglieri Comunali Cormio e Fanzago hanno visitato tre scuole milanesi che richiedono interventi particolarmente urgenti.

Diversi organi di stampa che si occupano di scuola hanno ripreso una notizia piuttosto interessante e curiosa soprattutto se confrontata con quanto sta avvenendo da noi. Nel programma elettorale dei liberal democrats britannici e del loro leader Nick Clegg un certo spazio viene riconosciuto al sistema di istruzione. Non solo o non tanto come affermazione di principio (come capita sovente anche da noi) ma con analisi e proposte concrete. Tra queste un elemento di criticità viene individuato nel sovraffollamento che si registra nelle aule scolastiche. Più precisamente: si riconosce che un eccessivo o comunque troppo elevato numero di alunni per classe incide nei processi di insegnamento/apprendimento con ricadute negative sui livelli di apprendimento degli alunni. Di qui l’intenzione dichiarata del partito liberale, in caso di vittoria elettorale, di ridurre il numero di alunni per classe, per invertire la rotta e creare condizioni più favorevoli.

Com’è noto lo stato di molti edifici scolastici è disastroso. Recentemente se ne è occupato anche Riccardo Iacona nella trasmissione televisiva Presadiretta mostrando al grande pubblico, in alcuni flash eloquenti, quali sono le condizioni in cui versano molte scuole in tutto il territorio nazionale.

Secondo un’elaborazione FLC Cgil su dati MIUR  il 57% degli istituti non possiede il certificato di agibilità statica; il 36,10% non ha gli impianti elettrici a norma; il 29,67% ha barriere architettoniche; il 57,4% degli edifici scolastici è privo del certificato di agibilità sanitaria, Il 90% ha ingressi che non dispongono di standard di sicurezza adeguati; Il 91% non ha l’ingresso facilitato per disabili; nel 70% dei casi non esistono gradini antiscivolo; solo nel 36% è stata installata la chiusura antipanico; in 1 scuola su 5 le vie di fuga non sono adeguatamente segnalate; solo 1 scuola su 3 possiede scale di sicurezza. il 73,21% delle scuole non è in possesso del certificato di prevenzione incendi.

per leggere il comunicato stampa del Consiglio di Zona 9 di Milano  vai in

www.scuolaoggi.org/Milano   o clicca   qui