Chissà se la prossima circolare sulle iscrizioni – la prima dopo la legge 94/2009 sull’immigrazione – scriverà senza ombra di dubbio che il diritto dei ragazzi stranieri ad iscriversi a scuola, a partire da quella per l’infanzia, e ai corsi di istruzione e formazione, non può essere in alcun modo condizionato da un’eventuale condizione di irregolarità, cioè dall’assenza del permesso di soggiorno .
Che le istituzioni scolastiche e le agenzie formative non devono richiedere né all’atto di iscrizione né in altre circostanze la presentazione del titolo di soggiorno .Che dirigenti e personale non hanno alcun obbligo di segnalare, e anzi non devono proprio farlo, un’irregolarità – sia di ingresso che di permanenza in Italia – che la legge 94 ha recentemente fatto diventare reato: punibile per chi lo commette, e anche per chi non lo denuncia.
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Il Ministro Gelmini è intervenuto di nuovo sulla vicenda della sanatoria delle liste elettorali del suo partito criticando una dichiarazione di Romano Prodi nella quale, a causa del decreto salva-liste, si definiva senza parole, impaurito e amareggiato.
E’ sotto gli occhi di tutti quanto sta succedendo in Lombardia e nel Lazio sulla presentazione delle liste alle elezioni regionali. Non è un caso isolato. Quasi quotidianamente assistiamo a partite truccate dove in continuazione si dà del cornuto all’arbitro. Raramente si ammettono i propri errori o incapacità e la colpa è sempre di qualcun altro. L’Italia, patria del diritto e delle leggi, sta soffocando nel malaffare , nella corruzione e nell’impunità diffusa. In nome del fare e della governabilità si gestisce il Paese come se fosse in perenne emergenza, a colpi di decreti e ordinanze, consegnandolo appena può nelle mani della Protezione civile. Affermare il primato del potere esecutivo è diventato l’imperativo categorico del IV governo Berlusconi.
Premetto che mi auguro che "er pasticciaccio brutto" , come lo chiamano a Roma, della mancata accettazione delle liste PDL a Roma e del listino del celeste a Milano si risolva politicamente con la riammissione di tutti alla competizione elettorale di fine marzo : la sinistra o il centrosinistra dovrà attrezzarsi per vincere sul campo le competizioni elettorali e non a tavolino. 