Ministro

 Carrozza, edilizia scolastica priorità del governo

Prossima settimana incontrerò Anci e Upi

 

È da almeno 15 anni che il tema degli istituti comprensivi anima il dibattito politico e culturale nella scuola di base. La questione, infatti, si intreccia strettamente con il problema della pogrammazione della rete scolastica da un lato e con il tema della costruzione del curricolo verticale dall’altro. Quello degli istituti comprensivi è dunque un argomento che coinvolge soggetti diversi, dagli amministratori locali ai dirigenti scolastici e ai docenti. A Giancarlo Cerini, dirigente tecnico del Miur che da sempre si occupa dell’argomento, abbiamo posto alcune domande. Le risposte, precise e pertinenti, possono aiutarci a comprendere meglio il problema. „

Nel discorso di insediamento di Enrico Letta a capo del governo delle larghe intese è stato fatto un ragionamento condivisibile e di buon senso. In quel discorso è stata usato il termine “staffetta generazionale”, per risolvere due problemi con un solo provvedimento. Infatti la “staffetta generazionale”, darebbe la possibilità al lavoratore anziano, con meno di cinque anni alla pensione, di potere accettare il part time fino alla fine della carriera. Stipendio ridotto ma anche meno ore di lavoro, con possibile compensazione pensionistica sulle ore lasciate part-time.

Riportiamo di seguito le lettere al Premier E. Letta dei due neo-sottosegretari all’istruzione, nell’ordine: Gabriele Toccafondi, classe 1972 (Associazionismo no profit ed esperto di paritarie) e Giannluca Galletti, classe 1961, dottore commercialista. Sono arrivate nella redazione di via Teulada il 3 maggio scorso.

La formazione scientifica del nuovo ministro dell’istruzione dovrebbe favorire la percezione e la rimozione di uno dei “bug” che sbarra all’istituzione la via al successo: un lessico specifico disarmonico rispetto al sistema di regole in cui la scuola è immersa.
L’indeterminatezza terminologica è l’infezione che ha snaturato, sterilizzandoli, i decreti delegati del 74, la qualità, l’autonomia delle istituzioni scolastiche… 

Siamo alle solite! Chi sono i due illustri sconosciuti che affiancheranno Marco Rossi Doria? Stando a ciò che leggo sul web, nel loro curriculum non c'è nulla che riguardi la scuola, o meglio quel "Sistema Educativo di Istruzione e Formazione" che necessita, invece, di alte competenze! Ma le competenze riguardano solo i nostri studenti? Mai quelle di chi ci governa? Ancora una volta la spartizione delle poltrone è stato il criterio delle nomine! Eppure gli esperti in materia ci sono e gli amici di FB e della rete li conoscono tutti!

Sulla scuola esiste di fatto un programma di governo pienamente condiviso da tutti i partiti che entreranno a fare parte della maggioranza ma resta il nodo cruciale di trovare una figura di ministro dell’Istruzione che sia altrettanto condiviso. Il programma che ha messo d’accordo partito democratico e popolo delle libertà è quello presentato dai “saggi” al Presidente Napolitano. Si tratta di attuare un serio piano di azione per dimezzare la dispersione scolastica, attraverso la diffusione del tempo pieno e l’estensione del tempo scuola nella secondaria, reperendo risorse, almeno per quanto riguarda le regioni più svantaggiate, attraverso i fondi dell’Unione Europea.

Profumo firma Decreto in materia di adozioni dei testi scolastici

 

A partire dall’anno scolastico 2014/2015 solo libri digitali o misti

Un tablet per ogni studente e zaini più leggeri

 

Bloccati i prezzi di copertina

Ridotti i tetti di spesa. Sforbiciata fino al 30%

 

 Firmato dal Ministro Profumo il Decreto sul Tfa speciale