Ministro

 

 

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ufficio Stampa

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COMUNICATO STAMPA

 

Miur, Nominati i Capi Dipartimento Istruzione e

Università, AFAM e Ricerca

 

 

Il Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Profumo ha nominato stamattina due nuovi Capi Dipartimento del Miur. A dirigere il Dipartimento per l’Istruzione è stata nominata la dott.ssa Lucrezia Stellacci mentre al Dipartimento per l’Università, l’AFAM e per la Ricerca il dott. Raffaele Liberali.

Lucrezia Stellacci, fino ad ora Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico della Puglia ha una lunga esperienza direttiva all’interno dell’amministrazione, dove ha diretto tra gli altri gli uffici regionali di Emilia Romagna, Calabria e Puglia. Raffaele Liberali, fino ad ora direttore per l’Energia presso la Direzione Generale per la Ricerca e l’Innovazione della Commissione Europea, ha invece una consolidata esperienza negli organismi dell’Ue. Il Ministro Profumo, proponendo queste due nomine, ha quindi voluto valorizzare da un lato l’esperienza maturata nei territori a contatto con le diverse problematiche del mondo della scuola, dall’altro portare nell’amministrazione un’esperienza europea, dimensione questa sempre più necessaria nell’attuale fase storica.

 

 

Roma, 3 febbraio 2012 

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ufficio Stampa

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COMUNICATO STAMPA

 

 

DECRETO SEMPLIFICAZIONI

CDM 27 GENNAIO

 

Il provvedimento contiene importanti misure in materia di innovazione e semplificazione, istruzione, università e ricerca scientifica che allineano la pubblica amministrazione del nostro Paese alle migliori pratiche europee, rendendola più vicina alle esigenze dei cittadini e delle imprese.

 

 

AGENDA DIGITALE E SEMPLIFICAZIONE PER I SETTORI DELL’INNOVAZIONE, DELLA RICERCA E ISTRUZIONE

 

Si tratta del tema di visione più importante affrontato nel Decreto. Nel quadro delle indicazioni dell’agenda digitale europea, l’Italia persegue la modernizzazione dei rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, attraverso l’espansione dei servizi digitali e della connettività a banda larga.

 

 

 

Semplificazione anche all’università

 

Portale unico dell’offerta formativa

 

·      Le iscrizioni all’università si effettueranno esclusivamente per via telematica. Il Miur cura la costituzione e l’aggiornamento di un portale unico, consultabile almeno in italiano e in inglese.

 

 

 

Istruzione

 

Allo scopo di consolidare e sviluppare l’autonomia delle istituzioni scolastiche, potenziandone l’autonomia gestionale secondo criteri di flessibilità e valorizzando la professionalità del personale della scuola, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze e sentita la Conferenza Stato-Regioni, adotterà linee guida per conseguire le seguenti finalità:

 

1.   Potenziamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche.

2.   Definizione di un organico dell’autonomia funzionale all’ordinaria attività e definizione di un organico di rete che andrà a completare l’organico dell’autonomia dei singoli istituti.

3.   Costituzione di reti di scuole su base territoriale per l’ottimale gestione delle risorse e dell’attività formativa. Ciò permetterà di dare un senso strutturale alle “reti di scuole” che oggi esistono per lo più grazie all’iniziativa spontanea e discontinua di alcuni gruppi di istituti.

 

Sistema di valutazione

Si rafforza il ruolo dell’INVALSI nel coordinamento del sistema nazionale di valutazione. Vengono poste le basi per una valutazione “al servizio delle scuole”, adottando quello spirito non giudicante che l’Invalsi ha costruito in questi ultimi anni.

 

Edilizia scolastica

Si prevede l’elaborazione di un Piano nazionale dell’edilizia scolastica di concerto con gli altri Ministeri competenti e con la Conferenza Stato-Regioni, con un consistente stanziamento di risorse. In particolare gli interventi punteranno al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici scolastici, con sensibili riduzioni delle spese di funzionamento.

 

 

RICERCA

 

·      Misure di semplificazione in materia di ricerca internazionale

 

La valutazione degli aspetti tecnico-scientifici dei progetti o programmi non è richiesta per i progetti già selezionati nel quadro di programmi dell’Unione europea o di accordi internazionali cofinanziati anche dalla stessa a seguito di bandi internazionali di ricerca. Tali progetti sono ammessi al finanziamento fino alla concorrenza delle risorse disponibili nell’ambito del riparto del Fondo agevolazioni ricerca.

 

 

·      Misure di semplificazione in materia di ricerca industriale

 

Per semplificare i rapporti istruttori e di gestione dei progetti di ricerca, per ciascun progetto è possibile individuare un soggetto capofila. Il progetto capofila rappresenta le imprese ed enti partecipanti nei rapporti con l’amministrazioni che concede le agevolazioni.

 

·      Misure di semplificazione in materia di ricerca di base

 

Una percentuale del 10% del Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (FIRST) è destinata a interventi in favore dei giovani ricercatori di età inferiore a 40 anni.

 

Al fine di finanziare con risorse nazionali progetti a esclusiva ricaduta nazionale valutati positivamente in sede comunitaria, ma non ammessi al relativo finanziamento, si potrà prendere atto dei risultati delle valutazioni effettuate e delle graduatorie adottate in sede comunitaria, sulla base di un avviso pubblico di presentazione di specifiche domande di finanziamento e fino alla concorrenza delle risorse stanziate per tali finalità.

 

·      Aspettativa per attribuzione di grant comunitari o internazionali e semplificazioni per la ricerca

 

Il personale dipendente inquadrato nel ruolo di ricercatore degli enti pubblici di ricerca e delle università che, in seguito all’attribuzione di grant comunitari o internazionali, svolga la relativa attività di ricerca presso l’ente di appartenenza, è collocato in aspettativa senza assegni su richiesta, per il periodo massimo di durata del grant.

 

 

Roma, 27 gennaio 2012

 

Alcune schiarite. Forse per la scuola è davvero “fernuta ‘a nuttata” gelminiana, si intravedono schiarite.  La prima è che il ministro Profumo, dopo una settimana di surplace, ha fermato il “progetto” della riduzione di un anno del percorso di studi, la c.d. maturità a 17 anni. E non era un’indiscrezione dubbia ma un progetto con tanto di d.d.l. già pronto! Ma lo stop vale “per il momento”, perciò non c’è da stare tranquilli e bisogna vigilare almeno per due motivi: primo, l’esistenza - non smentita - del d.d.l. e, secondo, le modalità poco chiare con cui se ne è venuti a conoscenza. Su questo stop ministeriale hanno avuto importanza le posizioni contrarie esternate soprattutto tramite internet. Se è così, è un fatto nuovo e positivo: il ministro ascolta.

 

Poniamo all’attenzione del neo Ministro della Pubblica Istruzione Prof. Francesco Profumo, (ed ancora una volta ai Sindacati, affinché si facciano portavoce delle problematiche esistenti) in merito alle ultime disposizioni per il riordino degli Istituti voluti dal Ministro uscente, che oltre ad essere stata fortemente penalizzante per gli architetti ed ingegneri della Classe di Concorso A071 (Tecnologie e Disegno tecnico) che ha determinato un ridimensionamento di circa la metà del corpo docenti (generato dal taglio lineare di 1/3 fino ad 1/2 delle ore di lezione – passato dal 3+6 al 3+3 – e dall’esclusione dell’insegnamento dai bienni dei Licei Tecnologici, oggi ridenominati Licei delle scienze applicate) non compensato da altre opportunità di lavoro,… con il nuovo Accorpamento delle classi di concorso si verificherà un ulteriore penalizzazione a carico di questi docenti, per i seguenti motivi:
-Gli abilitati A071 pur essendo gli unici titolati all’insegnamento della materia “Tecnologie e Disegno Tecnico” nei bienni di tutti gli Istituti Tecnici ex D.M. 39/1998 (ivi compresi gli I.T.C.Geometri, si vedranno sottrarre ulteriori cattedre dalla neo cl. Conc. A-61 Tecnologie e tecn. Rappr. Grafica, che paradossalmente, relativamente agli Istituti tecnici industr. settore Costruzioni, (ex. I.T.C.Geometri) verrà Scorporata dalla A-61 ed assegnata alla Cl. Conc. A-37 (formata da accorp. ex A016 ed A072) … nonostante la mancanza di certificate conoscenze nel settore industriale che quest’ultima disciplina richiederebbe.
Si segnala che finora negli Istituti Tecnici, settore Tecnologico, indirizzo Agraria e indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio gli abilitati A071 quasi mai hanno insegnato poiché i Dirigenti Scolastici hanno sempre ignorato il Decreto Ministeriale 39/98, Tabella A, vigente per le classi di concorso togliendo agli abilitati A071 concrete possibilità di insegnamento!!! Con queste ulteriori tabelle, dettati dalla Riforma in atto, gli abilitati A071 perderebbero completamente il diritto di insegnamento in questi Istituti!!!!
-    Già per l’a.s. 2010-2011 si segnalava che la tabella pubblicata del Ministero "confronto classi in esubero" mostrava, che per l'intero territorio nazionale, a fronte di sole 21 disponibilità, ci sono ben 104 sovrannumerari A071. Quindi a livello nazionale ci sarebbero 83 docenti di ruolo in più rispetto al numero di cattedre, e l'anno prossimo con la riduzione del monte ore al 2° anno degli istituti tecnici industriali le cose peggioreranno ulteriormente. Per non parlare dell'elevato numero di docenti precari abilitati nella A071 con i diversi cicli ssis in tutto il territorio nazionale, contro un basso numero nelle classi di concorso affini (v. classi atipiche).
-Illogica ed irrazionale scissione della nuova materia “Tecnologie e tecniche di rappresentazione Grafica” (corrispondente di fatto nei contenuti didattico-disciplinari alla vecchia cl. Conc. A071), suddividendola per una parte agli ITI ed alcuni Istituti professionali (attribuendola alla A-61) e per un altra parte agli ITI settore Costruzioni ed Ambiente (attribuendola alla A-37)…. A dispregio di ogni reale, logica di razionalizzazione!!!
Illogica ed irrazionale scissione dei contenuti di “Tecnologia” dalla materia “Tecnologie e Disegno tecnico – A071”, (argomenti riguardanti la tecnologia, i processi di lavorazione dei materiali congiunti ai processi produttivi) verrebbero improvvisamente attribuita alle “Scienze e Tecnologie applicate”; Inspiegabilmente inibendo quest’ultima dalle possibilità di insegnamento degli abilitati A071 (nonostante questi docenti abbiano acquisito conoscenze specifiche di tecnologia industriale sia attraverso l’abilitazione conseguita, che l’insegnamento per diversi anni, nonché il pregresso percorso di studi) … in altre parole la Tecnologia potrà essere insegnata dai docenti del triennio pur costituendo il 70% del programma della vecchia cl. Conc. A071 Tecnologia e Disegno!!!
-Nella nuova cl. Conc. A-61 tecnologie e tecn. Rappr. Grafica, gli abilitati A071 verranno accorpati agli abilitati A016, questi ultimi già inclusi anche nella nuova Cl. Conc. A-37 (formata da accorp. ex A016 Tecnologie e Costruzioni ed A072 Topografia).
Al riguardo si tiene ad evidenziare che, con la nuova revisione delle classi di concorso, (comprimendo gli abilitati A071 nella A-61 –quale unica classe di insegnamento– tra l’altro insieme agli abilitati A016, e garantendo invece a questi ultimi il doppio canale A-61 ed A-37) si opera con due pesi e due misure, classificando docenti di serie “A” e docenti di serie “B”, a cui verrà, di fatti, in futuro negata ogni possibilità di reale inserimento occupazionale agli abilitati A071, … ed in ogni caso gli abilitati A016 possono sempre contare sul canale della doppia graduatoria poiché concorreranno anche per posti e supplenze della nuova graduatoria A-37.
-Viene di fatti, operata una discriminazione tra docenti, poiché agli abilitati A071 già profondamente falcidiati dagli effetti della Riforma potranno insegnare soltanto la materia A-61 (tecnologie e tecn. Rappr. Grafica - tra l’altro limitatamente agli ITI con esclusione del settore costruzioni e dei licei), pur essendo anch’essi docenti laureati in architettura o ingegneria, (chehanno avuto nel proprio piano di studio esami di statica, costruzioni e tecnologia delle costruzioni) paradossalmente, con l’assenza di ogni forma di contro bilanciamento alla drastica riduzione delle cattedre A071, che (tenuto conto del titolo di accesso: laurea) potrebbe, invece, essere ottimizzato, attraverso l’ampliamento delle possibilità di l’insegnamento quali le “Scienze e tecnologie applicate” e l’accorpamento in classi di insegnamento similari come “Scienze e Tecnologie delle costruzioni A-37”, nonchè “Tecnologie per le Scuole medie A-59 (vecchia cl. Conc. A033) ” !! Al riguardo si fa presente che, A033 ed A071 hanno lo stesso programma, seppur di livello differenziato

 Il ministro Francesco Profumo è stato intervistato da Carla Massi su Il Messaggero del 15 gennaio 2012. Possono essere non inutili le seguenti osservazioni: 

1)    Si nota subito l’inspiegabile assenza di dichiarazioni del ministro relative all’ipotesi di riduzione di un anno (da 13 a 12) del percorso di studi, formulata o ipotizzata solo un paio di giorni fa dal  sottosegretario Rossi-Doria. Eppure circolano indiscrezioni di un ddl “già pronto” e che “approderà in Consiglio dei Ministri a fine mese”: possibile che ciò avvenga all’insaputa del titolare del Miur? Allora deve essere stato il ministro a non voler rispondere a domande su questo argomento. E’ verosimilmente da escludere che sia stata una dimenticanza dell’intervistatrice: Carla Massi è professionista seria, sperimentata (è responsabile del settore scientifico del giornale romano) ed è anche ben attenta in quanto …. consumatrice assidua e convinta di tè (di cui è anche una dei pochi sommelier italiani).

 Arrivano notizie davvero incredibili e paradossali, almeno per alcuni. Appena alcune settimane fa il neo ministro Francesco Profumo assicurava: “no a nuove riforme” e “basta tagli”. Invece è di ieri l’annuncio del sottosegretario Marco Rossi-Doria:  «Un anno in meno tra i banchi» (!) apparso sul  suo blog, come ipotesi avanzata pour parler a titolo personale (?!). Il ministro, finora, tace, non conferma e non smentisce. Rossi-Doria ha lanciato un ballon d’essai per suo conto oppure scherzava? Non si sa. E’ incredibile che un governo con scadenza a poco più di un anno possa pensare di affrontare e poi gestire una riforma di questa portata che implicherebbe ulteriori riduzioni di 40.000 insegnanti. A viale Trastevere dovranno conoscere pur bene le condizioni reali della scuola italiana. Solo pochi dati: dispersione intorno al 20%, ancora circa il 20% dei diplomati consegue il titolo con un anno di ritardo, ciò nonostante la metà dei diplomati non sa esprimersi e scrivere in italiano (secondo Invalsi e Accademia della Crusca)! Considerando la dispersione, la metà dei diplomati corrisponde al 40% degli iscritti. La riduzione di un anno aggraverebbe la situazione. E poi, ascolto e dialogo aveva assicurato Profumo: finora non ci sono stati. Anche trasparenza aveva promesso il ministro, ma dov’è trasparenza se circolano solo indiscrezioni e non notizie ufficiali? In queste condizioni, più che sorprendere, allarma l’accomodante disponibilità manifestata dal Pd tramite Francesca Puglisi.

 Tempo di iscrizioni all'anno scolastico 2012-2013 

 

(a cura di Salvatore Nocera*)

 

È stata una Circolare Ministeriale del 29 dicembre scorso a fissare le disposizioni relative alle iscrizioni nelle scuole di ogni ordine e grado, determinando la data conclusiva di tale operazione al 20 febbraio prossimo. Ne analizziamo le parti che direttamente e indirettamente riguardano gli alunni con disabilità

 

ROMA. Con la Circolare n. 110 del 29 dicembre scorso, il Ministero dell'Istruzione ha emanato le disposizioni relative alle iscrizioni nelle scuole di ogni ordine e grado, fissando la data conclusiva di tale operazione al 20 febbraio prossimo.

Nelle Premesse del provvedimento si dispone espressamente che: «Le domande di iscrizione [siano] accolte entro il limite massimo dei posti complessivamente disponibili nella singola istituzione scolastica, limite definito sulla base delle risorse di organico e dei piani di utilizzo degli edifici scolastici predisposti dagli Enti Locali competenti. Resta inteso, comunque, che l'Amministrazione scolastica deve garantire in ogni caso, soprattutto per gli alunni soggetti all'obbligo di istruzione, la fruizione del diritto allo studio attraverso ogni utile forma di razionalizzazione e di indirizzo a livello territoriale». Ciò significa, per un verso, che è l'organico di diritto a determinare il numero delle classi, ma anche il rispetto delle leggi sulla sicurezza delle aule e degli edifici che, com'è noto, non consentono di norma più di venticinque alunni per classe.

Osservazioni

Al proposito la Circolare non fa alcun riferimento al Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 81/09 - del quale tuttavia si dovrà tenere conto - il cui articolo 5, comma 2 prevede che, di norma, una classe ove siano presenti alunni con disabilità non possa superare il numero di venti alunni, elevabile a ventidue in forza dell'articolo 4 dello stesso DPR, ma anche riducibile a meno di venti, in forza del medesimo articolo 4 e anche dell'articolo 8, sempre del DPR 81/09.

Ciò, unitamente all'insufficiente capienza di singole aule, può legittimare la richiesta di sdoppiamenti di classi e quindi di aumenti di organico (se ne legga già in questo sito cliccando qui e anche qui).

 

L'articolo 1, poi, della Circolare prodotta nei giorni scorsi, nel precisare che le richieste di tempo pieno e prolungato possono essere accolte secondo la disponibilità delle risorse assegnate, richiama la normativa sul diritto all'istruzione domestica o parentale e all'adempimento dell'obbligo scolastico sino al compimento del sedicesimo anno di età.

Osservazioni

Con riguardo all'istruzione parentale, è opportuno ricordare che la Sentenza 226/01 della Corte Costituzionale stabilisce che per gli alunni con disabilità essa non è una valida modalità di adempimento dell'obbligo scolastico, poiché per loro l'unica forma di scolarizzazione è data dall'inclusione.

Quanto al termine dei sedici anni per l'adempimento dell’obbligo scolastico, è da tener presente che per gli alunni con disabilità esso può adempiersi sino al compimento del diciottesimo anno di età, alla luce dell'articolo 14, comma 1, lettera c della Legge 104/92.

 

L'articolo 2 ribadisce quindi che all'obbligo scolastico si possa adempiere anche tramite i corsi di formazione professionale e i corsi di istruzione per gli adulti.

Osservazioni

Qui è bene ricordare che gli alunni che al compimento del diciottesimo anno di età non abbiano ancora completato la scuola secondaria di primo grado, devono continuare gli studi presso i centri di istruzione per gli adulti - come stabilisce la già citata Sentenza 226/01 della Corte Costituzionale - e che quelli con disabilità abbiano in tali centri il diritto a tutti i benefìci previsti dal loro diritto allo studio inclusivo, secondo quanto stabilito dall'Ordinanza Ministeriale 455/97, richiamata dalla medesima Sentenza 226/01.

 

E ancora, l'articolo 3 stabilisce che per le iscrizioni alle scuole superiori, i genitori indichino altre due scuole, nel caso la domanda non possa essere accolta per eccesso di iscrizioni e per l'applicazione dei criteri di priorità stabiliti nella preventiva Delibera del Consiglio di Istituto che, come detto nelle Premesse, dev'essere pubblicata all'Albo di Istituto prima delle iscrizioni, senza necessitare di autorizzazioni ministeriali, dovendo per altro rispondere a criteri di ragionevolezza.

In caso poi di trasferimento di scuola, anche ad anno scolastico iniziato, dev'essere rilasciato il nullaosta.

Osservazioni

In tali criteri sembrerebbe poter rientrare anche la Delibera di non iscrivere in una classe più di due alunni con disabilità non grave, sulla base dell'analogo criterio indicato dalle Linee Guida Ministeriali per l'Integrazione Scolastica del 4 agosto 2009 e dalla già citata Circolare Ministeriale 63/11.

In caso di trasferimento di scuola di un alunno con disabilità - stante la norma dello spostamento dei docenti anche per il sostegno solo su propria decisione - è da ritenere che l'alunno abbia diritto a chiedere un altro docente per le attività di sostegno.

 

L'articolo 4, infine, riguarda espressamente gli alunni con disabilità e vi si precisa innanzitutto che per l'iscrizione occorre la certificazione di disabilità di cui al Decreto del Presidente del Consiglio (DPCM) 185/06 e il Profilo Dinamico Funzionale (PDF), che va aggiornato alla fine di ogni grado di scuola, come previsto dall'articolo 12, comma 8 della Legge 104/92 e dall'articolo 4, comma 4 del DPR del 24 febbraio 1994.

Sulla base quindi delle esigenze ivi indicate, vanno formulate nel Piano Educativo Individualizzato (PEI) le richieste delle risorse necessarie (sostegno, assistenza per l'autonomia e la comunicazione, trasporto, assistenza igienica, eliminazione di barriere architettoniche e sensopercettive ecc.), come stabilito dall'articolo 9, comma 15 e dall'articolo 10, comma 5 della Legge 122/10, che richiama il principio del rispetto delle «effettive esigenze» dell'alunno, stabilito dalla Legge 296/06, articolo 1, comma 605, lettera b.

Si precisa che gli alunni con disabilità frequentanti la scuola secondaria di primo grado che non abbiano ancora compiuto 18 anni prima dell'inizio del nuovo anno scolastico e che conseguano agli esami solo l'attestato con la certificazione dei crediti formativi maturati, hanno diritto - con il semplice attestato - a iscriversi alle scuole superiori, al solo fine di conseguire un altro attestato agli esami finali.

Osservazioni

Circa le certificazioni necessarie per l'iscrizione, è da ritenersi che nulla sia mutato a seguito della Direttiva n. 14 del 29 dicembre 2011 del Ministero della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione, secondo la quale «tutti gli status, le qualità personali e i fatti» di cui all'articolo 46 del DPR 445/00, risultanti da certificazioni pubbliche, devono essere prodotti alle Amministrazioni Pubbliche tramite autocertificazione sostitutiva di atto di notorietà. Infatti, il citato articolo 46 elenca tassativamente le qualità personali che devono essere autocertificate e tra queste non figurano le certificazioni di disabilità.

Pertanto, all'atto dell'iscrizione, si deve continuare a consegnare alla scuola la certificazione di cui al citato DPCM 185/06 in originale.

 

Quanto poi all'aggiornamento del Profilo Dinamico Funzionale, esso dev'essere effettuato non dalla sola ASL, ma da tutto il Gruppo di Lavoro Handicap Operativo (GLHO), composto dagli operatori della stessa ASL che seguono l'alunno, da tutto il Consiglio di Classe dell'ultimo anno del grado di scuola e dalla famiglia, come stabilito dall'articolo 12, comma 5 della Legge 104/92.

Pertanto, è evidentemente illegittima la prassi secondo cui molte scuole richiedono alle sole ASL l'aggiornamento della Diagnosi Funzionale (DF), in luogo dell'aggiornamento del PDF, che non è di competenza della sola ASL.

Tutto, per altro, diverrebbe più semplice se si applicasse l'Intesa Stato/Regioni del 20 marzo 2008 che prevedeva l'accorpamento della DF con il PDF, ma che non ha trovato ancora attuazione.

 

Va detto in conclusione che questo articolo 4 della Circolare 110/11 chiarisce definitivamente che solo gli alunni che non hanno compiuto i 18 anni prima dell'inizio dell’anno scolastico possono iscriversi alle scuole superiori con il semplice attestato.

Tale norma trova i suoi logici fondamenti nella Sentenza 215/87 della Corte Costituzionale, che ha affermato il diritto pieno e incondizionato di tutti gli alunni con disabilità, anche gravissima, a realizzare l'inclusione nelle scuole superiori. Tale Sentenza, però, per essere applicabile, necessitava di una norma che consentisse l'iscrizione alle scuole superiori anche in assenza del diploma di licenza media. Ebbene, questa norma è stata emanata con l'articolo 11, comma 12 dell'Ordinanza Ministeriale 90/01, confermata dall'articolo 9 del DPR 122/09, secondo la quale, tuttavia, tale possibilità eccezionale è giustificata dalla necessità di consentire agli alunni con disabilità di adempiere l'obbligo scolastico sino al compimento del diciottesimo anno di età, come sopra detto, anche nelle scuole superiori.

 

*Vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap). Responsabile del Settore Legale dell'Osservatorio Scolastico dell'AIPD (Associazione Italiana Persone Down). Il presente testo riadatta una scheda già pubblicata nel sito dell'AIPD, per gentile concessione.

 

Milleproroghe. Pd, governo garantisca la prosecuzione dell'attività dell’Enam

“Chiediamo al ministro Fornero di garantire la continuità nella erogazione delle prestazioni che l’Enam assicurava a più di un milione di insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia dopo che l’ente è stato soppresso e inglobato prima nell’Inpdap e poi nell’Inps”. Lo dice Luciana Pedoto parlamentare del Pd in commissione Affari sociali della Camera. 

 

Al Ministro dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Agli Onorevoli Deputati e Senatori del Parlamento

Alle Organizzazioni Sindacali

Agli Organi di Stampa

 

Oggetto: Reclutamento docenti. Proposta operativa.

Onorevole Ministro,

Lei ha dichiarato di voler bandire un nuovo concorso per  300.000 precari, che consenta anche ai giovani di entrare nel mondo della scuola. Ci consenta di esprimere le nostre perplessità in merito, visto che sarà proprio l’innalzamento dell’età pensionabile che impedirà a molti, giovani o meno, di avere accesso alla scuola.

Lei sa bene che la riforma, voluta da chi l’ha preceduta, ha tagliato molte cattedre in ogni ordine e grado di scuola.

Su quali posti, dunque, si vorrebbe bandire questo concorso, senza illudere coloro che sperano di avere accesso alla professione e tenendo conto di quanti, abilitati con procedure concorsuali, con specializzazioni acquisite e competenze testate sul campo, hanno speso la loro giovinezza e le loro competenze nella scuola?

 

 

…e aggiungerei lungimiranza: a mio vedere, sono state le parole chiave, ovviamente molto implicite, della breve allocuzione del ministro Profumo per gli auguri di Natale oggi al Miur. Un “uomo di scuola”, come si suol dire, che è convinto che l’istruzione è un valore, una forma di cultura che, contrariamente a quanto pensava un precedente ministro, si mangia… e come! Non subito, ovviamente, domani, se questo domani riusciamo a costruirlo dopo la buia notte che ancora stiamo attraversando! E’ convinto che nella scuola bisogna investire perché sarà il valore aggiunto dei saperi di un popolo e l’ossatura del Pil di domani! La scuola come sottosistema di un sistema più ampio, che investe tutti i cittadini dalla nascita fino alla più tarda età: i saperi cambiano con una velocità spaventosa e, guai a non rincorrerli, soprattutto per produrne sempre di nuovi. Governare per progetti e guardare lontano, valorizzando gli spazi di autonomia: a ciascun soggetto il suo ruolo! (... Continua).