Valutazioni

Dal web ai quotidiani gli interventi, a proposito e sproposito, sulla problematica della valutazione nella scuola si moltiplicano, a volte apodittici e assertivi, a volte affannosi e difensivi, a volte predicatori delle nuove tecniche e del nuovo impegno.
Ovviamente ogni intervento meriterebbe, anche quando suggerisce il cestino come destino meritato, puntuali commenti, precisazioni, analisi critiche.

Concordo con quanto Gianni Gandola ha scritto il 7-9-2009 su Scuolaoggi: "la scuola non è fatta per gli insegnanti ma per gli alunni" (1) e provo ad esporre alcune considerazioni che si sforzano di rendere non solo auspicabile, ma anche accettabile e attuabile la valutazione del lavoro dei docenti. E’ veramente strano che una categoria professionale che ha fra i propri compiti la valutazione (degli alunni) sia così refrattaria ad essere valutata. Tutte le obiezioni che vengono mosse alla valutazione dei docenti (cosa viene valutato, con che strumenti, da chi, con quali garanzie di omogeneità e di obiettività) potrebbero essere tranquillamente applicate alla valutazione degli studenti.