Archivio Milano-Roma

 Tempo di iscrizioni all'anno scolastico 2012-2013 

 

(a cura di Salvatore Nocera*)

 

È stata una Circolare Ministeriale del 29 dicembre scorso a fissare le disposizioni relative alle iscrizioni nelle scuole di ogni ordine e grado, determinando la data conclusiva di tale operazione al 20 febbraio prossimo. Ne analizziamo le parti che direttamente e indirettamente riguardano gli alunni con disabilità

 

 Gruppo Partito Democratico

Ufficio Stampa                                                                                                                        

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Necessaria una proroga alla consegna del Piano di dimensionamento della rete scolastica

 

La richiesta formale di proroga di un anno per la presentazione del Piano di Dimensionamento da parte dell’Amministrazione del Comune di Milano, è assolutamente la necessaria via da perseguire per una città come Milano, che ha una rete scolastica complessa e articolata, con  esperienze diversificate di collegamenti verticali e orizzontali tra scuole.

 

"I tempi imposti  dalla manovra  e dagli Uffici Scolastici periferici (poco più di due mesi, con il mese di agosto di mezzo), non consentono di

elaborare un piano funzionale ed efficace, in grado di individuare e proporre soluzioni articolate  e interventi mirati, che siano il risultato di un percorso condiviso  di confronto tra Amministrazione comunale e Direzioni Didattiche, i Consigli Scuola, le parti sociali, e tutti i

soggetti coinvolti." dichiara la Consigliera PD Paola Bocci.

 

La sollecitazione a procedere in tempi stretti all'attuazione delle norme, sottende ancora una volta obbiettivi di risparmio sulla spesa  e sugli

investimenti  sull’Istruzione (meno dirigenti e meno personale amministrativo tecnico e Ausiliario delle scuole), mentre il dimensionamento

deve essere il risultato di un’attenta programmazione sul territorio con l’obiettivo di migliorare la  qualità dell’offerta didattico pedagogica.

 

"La complessità della realtà scolastica milanese che vede l'intervento diretto del Comune nel comparto delle scuole d’Infanzia (80%  delle materne sul territorio è comunale), per  garantirne il personale dirigente sollevando lo Stato da quest’onere, non può sopportare soluzioni forzate e parziali ma richiede un arco di tempo di almeno un anno per definire una proposta efficace e rispondente alle sue specificità, che non si limiti ad  una parziale riorganizzazione che con così poco tempo può essere elaborata solo secondo un mero calcolo numerico-quantitativo, poco partecipata ed insufficiente a definire un progetto di qualità" sostiene Paola Bocci.

 

 

Paola Bocci, consigliere del Partito Democratico

 

Milano, 24 ottobre 2011

A settembre più di un terzo delle scuole lombarde saranno senza dirigente scolastico, quindi due terzi avranno un dirigente a “metà tempo”.
A questo si aggiungerà l’effetto di uno degli interventi della manovra finanziaria varata in questi giorni: la cancellazione della deroga, per scuole con più sedi, al numero di classi necessario per la concessione dell’esonero o del semiesonero del docente con funzioni vicarie.

 

Mercoledì 13 luglio u.s. sono stati pubblicati i trasferimenti delle Scuole superiori, e a Milano, storico baluardo per i precari della Scuola, che dava conforto e lavoro a migliaia di Insegnanti provenienti da tutto lo stivale, è successo l’impensabile.
Ben 35 classi di concorso in esubero, 15 classi di concorso con zero posti, per un totale di 350 Docenti di ruolo risultati soprannumerari.

Il Pdl lascia l’aula di palazzo Marino per protesta contro il dibattito sulla situazione delle scuole milanesi voluto dall’opposizione (ad eccezione del Pd). Restano in aula Pasquale Salvatore dell’Udc, Barbara Ciabò di Fli, Franco De Angelis e Giancarlo Pagliarini del Gruppo Misto, oltre che Barbara Bianchi Bonomi del Pdl come scelta personale. È quanto accaduto lunedì nella seduta del consiglio comunale di Milano dedicata al tempo pieno e al problema dei bambini diversamente abili rimasti senza sostegno. Assente il sindaco Moratti ma assenti anche gli assessori. Presenti invece una cinquantina fra insegnanti e genitori.

Giovedi mattina sulla terza rete della Rai abbiamo assistito ad un confronto a distanza tra il Direttore Regionale Colosio e i Segretari di Flc-Cgil e Cisl Scuola di Milano.
Dei problemi che assillano gli oltre 10mila docenti precari della Lombardia, dei quali la metà è concentrata nella sola provincia di Milano, il Direttore Regionale ancora una volta non ha trovato di meglio che addossare tutte le colpe ai sindacati scuola e, novità assoluta, a fantomatiche “burocrazie ministeriali”, immaginiamo romane, assolvendo se stesso e la Ministra Gelmini.

 

I ragazzi disabili che frequentano le scuole statali lombarde avranno a disposizione un maggior numero di docenti di sostegno: la Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ha infatti disposto l’attivazione di ulteriori 64 posti di sostegno, che fanno seguito ai 490 già precedentemente istituiti in aggiunta ai numeri assegnati dal Ministero all’organico della Lombardia.

I Dirigenti Scolastici che fino allo scorso anno esternavano pubblicamente sui giornali qualche critica nei confronti della politica scolastica del Governo, venivano discretamente richiamati all’ordine dal Direttore Regionale e invitati a desistere.
L’art.11 del codice di comportamento dei pubblici dipendenti, recita che “salvo il diritto di esprimere valutazioni e diffondere informazioni a tutela dei diritti sindacali e dei cittadini, il dipendente si astiene da dichiarazioni pubbliche che vadano a detrimento dell’immagine dell’amministrazione. 
Il dipendente tiene informato il dirigente dell’ufficio dei propri rapporti con gli organi di stampa”.

 

Questa Direzione intende smentire l’idea avanzata da alcuni organi di stampa che vogliono accreditare l’immagine di un caotico inizio dell’anno scolastico in corso.
Si forniscono pertanto ulteriori precisazioni sull’assegnazione degli incarichi ai docenti e ai dirigenti scolastici delle scuole lombarde, per l’a. s. 2010-2011.

 

Succede nel Comune di Legnano con l'avvio del nuovo anno scolastico e con il benestare della giunta di centro-destra.
La linea dura è messa a punto dall'assessore delegato al'istruzione  prima della chiusura estiva e attuata con l'inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico.
La nuova frontiera pedagogica del Comune di Legnano prevede di colpire i figli nel tentativo di "responsabilizzare" i genitori morosi e inadempienti sulla mensa scolastica.