Sindacati

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Abbiamo letto in questi giorni sulla stampa cittadina, dei maldestri tentativi di qualche Dirigente Scolastico, di voler a tutti i costi anticipare i contenuti della cosiddetta riforma Brunetta, vale a dire quella parte del Dlgs. n.150/09 che affronta le questioni del merito e della premialità nei contratti integrativi d’istituto 09/10.

Ben coscienti che nell’attuale scenario contrattuale ( 06-09 ) risulta molto difficile se non impossibile attuarle, questi Dirigenti, pochi per la verità, s’arrampicano sugli specchi pur di prendersi spazi e facoltà di poter decidere discrezionalmente la distribuzione del salario accessorio , previsto dal Fondo dell’istituzione scolastica.

Anche in occasione dell’ultimo sciopero della scuola si è riproposta un’annosa questione, quella della "volontarietà" della comunicazione – da parte del personale della scuola – dell’adesione o meno allo sciopero. Questo fatto, per gli effetti che sovente produce, mette in crisi molti dirigenti scolastici - o meglio molte scuole - ed ha riflessi negativi sull’utenza, alunni e genitori.

 Ma vediamo ancora una volta di cosa si tratta. Innanzi tutto sul piano normativo. La legge 146/90 sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali sancisce il diritto dell’utenza di essere adeguatamente informata "almeno cinque giorni prima dell’inizio dello sciopero" in ordine "ai modi e ai tempi di erogazione dei servizi" (art.2, comma 6). Le disposizioni di attuazione della legge 146 allegate al CCNL, fondate su un protocollo d’intesa tra amministrazione e organizzazioni sindacali, prevedono la "volontarietà" della dichiarazione di adesione da parte dei docenti e del personale ATA.

 In occasione dello sciopero generale del pubblico impiego e della scuola dell'11 dicembre prossimo abbiamo posto alcune domande a Mimmo Pantaleo, Segretario generale FLC Cgil.

Quali sono le motivazioni dello sciopero ?

Venerdì 11 ci sarà lo sciopero generale del pubblico impiego e dell’intero comparto della conoscenza (scuola, formazione professionale, università, ricerca, alta formazione artistica e musicale), Lo sciopero della conoscenza è indetto dalla Flc Cgil contro i tagli e la gigantesca operazione di ristrutturazione e demolizione dell'istruzione e della ricerca pubblica. Il taglio massiccio di risorse, con il riordino di università, scuole, enti di ricerca pubblici mira non a una maggiore qualità, ma al loro smantellamento.

Il ministro Brunetta parte nuovamente all’attacco ma non dei soliti fannulloni. Questa volta la bestia nera è la CGIL di Guglielmo Epifani, cioè il maggior sindacato italiano. L’occasione è la convocazione dei sindacati, preannunciata dal Ministro, sui rinnovi contrattuali del pubblico impiego. Non tutti i sindacati ma soltanto quelli che hanno sottoscritto l’accordo quadro sui nuovi modelli contrattuali: quindi, fuori la CGIL . Questo sarebbe per il ministro il motivo della “conventio ad excludendum” che colpisce la CGIL . Una scortesia o uno strappo istituzionale, politico e sindacale?

Di Menna: il rinnovo non può attendere
Ai lavoratori della scuola va assicurato il recupero del potere di acquisto, la valorizzazione delle  professionalità, continuità e stabilità del lavoro.

Al fine di avere, rapidamente risposte concrete – sottolinea Massimo Di Menna – la Uil Scuola insieme alla Confederazione ha deciso iniziative di mobilitazione e l’avvio delle procedure di conciliazione previste dalla legge.

In data 27 ottobre la FLC CGIL di Milano ha incontrato il Prefetto di Milano  per rappresentargli alcune gravi situazioni che impediscono alla scuola milanese di poter assicurare la qualità e la continuità del servizio, le condizioni di sicurezza e di igiene che sarebbero necessarie, il rispetto dei curricoli di studio, la certezza del contratto di lavoro per il personale docente e ATA.

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Dall’1 al 3 dicembre di quest’anno, un milione di dipendenti delle scuole statali (docenti e ATA) sono  chiamati al voto nelle diecimila scuole di tutta Italia.

Già a metà ottobre la Flc-cgil faceva sapere di aver presentato  3.814 liste con 12mila candidati in oltre il 45% delle scuole. Delle altre OO.SS. non si conoscono i dati precisi ma ci risulta che la presentazione delle liste e delle candidature procedono molto spedite soprattutto in queste ultime giornate di incertezza.

Siamo a pochi giorni dal 2 novembre, termine ultimo per la presentazione delle liste, e a conti fatti, in questa settimana  le OO.SS. si giocheranno il tutto per tutto.

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