La recente sentenza del Tar del Lazio che ha negato agli insegnanti di religione il diritto di attribuire  crediti scolastici alla maturità, è solo la punta di un iceberg con altri risvolti, da quelli politico-istituzionali e concordatari tra Italia e Santa Sede, a quelli storico-culturali caratterizzati dalla presenza della Chiesa Cattolica nella società italiana e quindi  nel sistema scolastico del nostro Paese. Dal dibattito che ne è scaturito su quella sentenza , pochi  sono stati gli sforzi per superare la logora e stantia contrapposizione  tra guelfi e ghibellini.  A tagliare la testa al toro ci ha pensato ancora una volta l’osservante ministra Gelmini con l’ennesimo atto autoritativo, il Regolamento sulla valutazione .

La vicepresidente dei deputati PD: ignorate le nostre denunce, intervenire immediatamente

Lettera al direttore di un'insegnate della scuola primaria.

I primi appuntamenti sulla scuola.

Nelle ultime settimane si sta assistendo ad un’indecorosa disputa tra supposti candidati alla carica di Provveditore agli Studi di Como, incarico vacante dal 2 marzo scorso e temporaneamente ricoperto da Claudio Merletti, già a capo degli istituti scolastici di Varese. La decisione sulla designazione del vertice dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Como assume sempre più la forma di una vera e propria spartizione di cariche tra correnti interne al PdL e Lega Nord.

Non si vede dove sia la preoccupazione rappresentata dal documento vaticano. 

I C.I.P., Comitati Insegnanti Precari, esprimono il loro netto rifiuto per i cosiddetti contratti di disponibilità perché non risolvono l’emergenza istruzione del Paese ma sono un palliativo che favorisce, solo per i prossimi 8 o 12 mesi, il parziale mantenimento del reddito di alcuni precari e non garantisce loro l’attesa assunzione a tempo indeterminato dopo vari decenni di precarizzazione.

Quasi 2200 classi in più di tempo pieno 

Quest’anno nella scuola elementare sono stata attivate 2191 classi di tempo pieno in più rispetto all’ anno scolastico precedente, 1505 solo in prima elementare grazie all’introduzione del maestro unico e all’eliminazione delle compresenze. In questo modo il Ministero dell’Istruzione è riuscito a rispondere alle richieste delle famiglie.

50.000 bambini in più avranno il tempo pieno

La caratteristica comune ai componenti del governo è quella di dire stupidaggini e poi negare di averle dette.

Gelmini dice che le notizie catastrofiche diffuse dalla CGIL sui tagli sono falsità inventate ad arte per creare malcontento… Afferma, in compagnia con il direttore scolastico regionale Colosio, che i tagli della legge 133 del 2008 (130.000 docenti e ATA in tre anni) sono interventi di razionalizzazione che miglioreranno il servizio scolastico.

 Lunedì 14 settembre per gli studenti di 13 regioni italiane ripartono le scuole, ma 75 milioni di bambini lunedì non potranno dire “presente!” perché non hanno accesso all’istruzione primaria.

Per loro Terre des hommes (TDH) ha rilanciato la Campagna per l’istruzione globale